Economia green e circolare, per rilanciare le costruzioni

Economia Green e Circolare, per rilanciare le costruzioni - PCA Consultative Broker

L’ALLARME SUI DATI

Il crollo è pesante: meno 68% su base annua per l’indice della produzione che apre un nuovo fronte per l’economia italiana nell’emergenza pandemia. Nella media del trimestre febbraio – aprile 2020, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni mostra una flessione del 33,2% rispetto al trimestre precedente. È quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento agli ultimi dati Istat che, ad aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per il settore costruzioni registrano il peggior risultato di sempre.

IL LAVORO CHE MANCA

Il crollo delle costruzioni è reso ancora più preoccupante dal fatto che non sono stati ancora recuperati i 400 mila occupati persi negli ultimi dieci anni; a fronte del fatto che oggi ci sono poco più di 800 mila addetti contro gli oltre 1,2 milioni del 2008. A soffrire sono sia il settore residenziale, sia quello non residenziale. La tendenza dell’edilizia è preoccupante per tutto il Paese e per le migliaia di cooperative di costruzione e abitazione che operano nel settore. Ci vorrà tempo perché le nuove misure introdotte, dall’Ecobonus al Sismabonus, mostrino i primi effetti positivi sul settore, generando un circuito virtuoso che favorisca il recupero strutturale e ambientale degli edifici esistenti, spinga verso abitazioni di qualità e favorisca al tempo stesso l’occupazione.

L’INNOVAZIONE GREEN, PER LA RIPARTENZA

Le strategie europee incentrate sull’innovazione eco-efficiente, soprattutto nel settore dell’edilizia, sono sempre più orientate sull’utilizzo di materiali innovativi ed ecosostenibili, come fonte primaria per l’efficienza energetica. Questo è uno dei tanti obiettivi della Green Economy, sia a livello internazionale sia europeo e nazionale attraverso azioni, strategie e programmi operativi che coinvolgono ampiamente il settore edile e il processo di costruzione in tutte le sue fasi. La transizione nel settore dell’edilizia da un’economia lineare a un’economia circolare è un processo che, sebbene più lento di altri settori, è attualmente in corso come risposta alla necessità di unire innovazione, competitività e sostenibilità ambientale.

“LOCALE” E’ MEGLIO

La “Rete di economia circolare in Italia”, a cura del Circular Economy Network e del gruppo di lavoro ENEA, nasce dalla necessità di diffondere e arricchire la visione, la conoscenza, la ricerca e le buone pratiche dell’economia circolare. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso il risparmio e l’uso più efficiente delle materie prime e dell’energia, l’uso di materiali ed energie rinnovabili, prodotti più duraturi, riparabili e riutilizzabili, basati sull’utilizzo condiviso, sullo smaltimento rifiuti e lo sviluppo del loro riciclaggio.

L’elemento peculiare che distingue un intervento di tipo tradizionale da uno innovativo e sostenibile, è sicuramente il materiale. Ma la sostenibilità dell’intervento è ancora più marcata se i materiali impiegati sono di “produzione locale”, contribuendo alla riduzione delle emissioni causate da spostamenti in termini di chilometri percorsi e agevolando il sistema economico delle imprese. In termini di uso dei materiali ciò si traduce nel coniugare tutte le strategie costruttive e tecnologiche adottate, sia rispetto alla struttura dell’edificio che al suo involucro, in linea con i principi e gli obiettivi dell’Agenda 2030 dello sviluppo sostenibile rispetto a una economia circolare, legata al territorio circostante, alla specificità dei luoghi e alla riduzione dell’impatto ambientale dovuto ai trasporti.

 

La resilienza di un’azienda attiva nell’edilizia passa anche per le garanzie assicurative che essa è in grado di esibire ai potenziali clienti ma soprattutto per la protezione del suo business. Più solido e ampio è il ventaglio di tutele assicurative in possesso dall’impresa edile, maggiore sarà la sua capacità di far fronte anche ad una situazione eccezionale come questa.

 

Per conoscere in dettaglio la nostra consulenza strategica e i nostri servizi innovativi, sempre aggiornati anche grazie alla nostra partecipazione ad eventi internazionali di primo piano, potete contattare Marco Fronzoni, Responsabile Engineering Estero (marco.fronzoni@pcabroker.com), e Gabriele Stella, Responsabile Engineering Italia (gabriele.stella@pcabroker.com) https://www.pcabroker.com/en/engineering/

 

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