Se l’assicuratore diventa un robot

Se l'assicuratore diventa un robot - PCA Consultative Brokers

Il senso comune identifica l’assicuratore in una figura formale, precisa, sempre più vicino al cliente, comunque una figura umana. Ma se fosse un robot?

Una società di innovazione tecnologica per le assicurazioni, Koop Technologies, specializzata in veicoli a guida autonoma e sui rischi legati alla robotica, ha lanciato un prodotto assicurativo davvero unico: si chiama “Robotics General Liability and Errors & Omissions”, in collaborazione con il broker assicurativo internazionale CJ Coleman e i Lloyd’s di Londra. In sostanza si tratta di un robot che assicura dagli errori di altri robot.

La nuova copertura è progettata per veicoli autonomi fuoristrada e sviluppatori di robotica, operatori e fornitori di servizi in vari settori. Fornisce valutazioni su misura utilizzando una metodologia proprietaria di valutazione del rischio. È l’inizio dell’automazione nelle assicurazioni per prodotti altamente tecnologici e legati alla mobilità su strada e fuoristrada riconducibili a classi di rischio che sono definite da software e hardware – ma anche per l’industria della robotica.

L’automazione sta crescendo a ritmi senza precedenti, dalla consegna dell’ultimo miglio alle applicazioni industriali. Oggi sono in uso più di 3 milioni di robot industriali, con un tasso di crescita annuale composto stimato di oltre il 20% nel prossimo decennio. Si prevede che il mercato globale per i sistemi autonomi terrestri raggiungerà gli 800 miliardi di dollari entro la fine del decennio, rendendolo uno dei mercati in più rapida crescita – dunque con una forte domanda di nuovi prodotti assicurativi adeguati. La stessa pandemia ha accelerato l’uso dei robot. Secondo gli ultimi dati, gli ordini di robot da lavoro sono aumentati di un record del 40% negli Stati Uniti nel primo trimestre di quest’anno4. I numeri continuano a crescere a causa della persistente mancanza di manodopera per svolgere compiti pericolosi e ripetitivi.

I robot di oggi sono gioielli di innovazione ingegneristica che offrono anche livelli molto alti per la sicurezza, sicuramente più degli “umani”. Ecco ciò che li rende così invitanti per le compagnie assicurative. Il vantaggio risiede nella sottoscrizione dei rischi di automazione che i mercati tradizionali attualmente sottostimano. Quando il rischio si sposta dai fattori umani al software, si apre un territorio tutto nuovo che PCA segue con attenzione.

Significa forse che il valore umano sia destinato a scomparire dalle assicurazioni?

No, perché il servizio migliore da offrire al cliente richiede un tocco umano: non si tratta di sostituire le persone con i robot, ma di sfruttare la tecnologia per permettere agli esperti di svolgere mansioni che diano un valore aggiunto al cliente.

Così facendo si consente ad ogni singolo dipendente di accrescere le proprie competenze tecniche e di acquisire non solo una maggiore consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione, ma anche un’accresciuta autostima e senso di realizzazione.

Il tutto a dimostrazione del fatto che le persone sono al centro del nostro lavoro.

 

PCA continua a monitorare l’evoluzione degli strumenti assicurativi per arricchire il suo bouquet di servizi per le medie e grandi imprese e fornire consulenze strategiche sempre più efficaci.

Per scoprire la nostra storia di innovazione e assistenza su misura del Cliente, vi invitiamo a consultare la nostra presentazione: link di download

Siamo sempre a vostra disposizione per una valutazione preventiva del rischio della vostra azienda: basta solo contattarci.

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