Silver economy: il futuro è degli anziani

Silver economy: il futuro è degli anziani

Silver economy: il futuro è degli anziani. PCA Broker

Silver economy: il futuro è degli anziani

 

Con una popolazione sempre più vecchia, le economie dei paesi più sviluppati devono rispondere a nuove esigenze e in questa sfida per le aziende si pongono sia rischi, sia opportunità.

COS’È LA SILVER ECONOMY

La “silver economy” è l’economia sempre più influenzata dai comportamenti e dalle tendenze delle persone appartenenti alle fasce d’età più anziane.

Una società che invecchia dovrebbe essere considerata un segno di progresso sociale ed economico. Significa che l’impatto di guerre, carestie, epidemie, catastrofi naturali si è sensibilmente ridotto. Infatti la silver economy offre ulteriori opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale, perché apre nuove aree per la crescita economica e l’occupazione. Ma per imprese non è tutto così naturale. Il cambiamento demografico rappresenta una grande sfida per gli attuali modelli di impresa.

Il processo di invecchiamento della popolazione ha un impatto su tutti i mercati e le industrie (alloggi, trasporti, industria alimentare, assicurazioni, robotica, salute e, comunicazioni, Internet e social media, sport e tempo libero …). Così istituzioni pubbliche e aziende private sono chiamate a proporre nuove politiche e nuovi prodotti per rispondere all’invecchiamento della popolazione.

GLI EFFETTI DELLA DEMOGRAFIA SULL’ECONOMIA

In tale contesto l’obiettivo è permettere agli anziani di vivere in modo indipendente e attivo più a lungo, in condizioni che consentano loro di continuare a contribuire alla società e all’economia – e di consumare creando sviluppo. Le istituzioni e le aziende si stanno concentrando sulla sfida, economica e sociale, di trovarsi di fronte ad una popolazione che invecchia molto più di un decennio fa e che quindi consuma di più e ha più bisogno di servizi di welfare e dunque di spesa pubblica.

In pratica si sta “rovesciando” la piramide della popolazione: più passa il tempo, più diventa chiaro che l’invecchiamento della popolazione rispetto alla sua crescita demografica creerà seri problemi.

Nel 2015 in Europa ci sono stati circa 199 milioni di individui di età pari o superiore a 50 anni, pari al 39% del totale. Lo stesso dato è valido anche per la Cina, ad esempio. Le proiezioni più recenti suggeriscono che questa cifra salirà entro il 2025 fino al 43% della popolazione totale. Ciò significa che la silver economy ha un valore di circa € 3.5 trilioni, includendo principalmente la spesa privata degli anziani su vari beni e servizi, dall’alloggio alla ricreazione. Poco più del 10% di questa cifra totale si riferisce alla spesa pubblica a beneficio degli anziani attraverso i servizi sanitari.

Gli “over-50” rappresentano il 54% dei consumi di servizi sanitari, 15 punti percentuali in più rispetto alla loro quota nel totale popolazione. All’estremo opposto dello spettro, si collocano i servizi di istruzione dove gli anziani consumano sostanzialmente meno della loro quota, per circa il 28% del consumo totale. Esistono tuttavia numerosi mercati (alimentazione, casa, abbigliamento…) in cui l’economia d’argento svolge un ruolo vitale di propulsore dei consumi.

QUANDO PASSATO E FUTURO SI INTEGRANO

Con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, le soluzioni in futuro saranno probabilmente diverse da quelle ottenute dalle precedenti generazioni: per esempio, risorse di cura a distanza per aiutare le persone a vivere in modo indipendente più a lungo; telefoni con icone e suoni adattati per aiutare gli utenti con deterioramento della vista e perdita dell’udito legati all’età e sistemi di pagamento biometrici che utilizzano le impronte digitali invece dei codici pin per proteggere gli utenti dal furto e dalla perdita di memoria.

Questo aumento della domanda interna dovrebbe stimolare l’economia, poiché la creazione di nuovi prodotti e servizi porterà a nuovi posti di lavoro e nuove imprese e aumenterà la competitività dei sistemi economici.

Sembra un paradosso, ma la silver economy mette insieme in modo reciprocamente vantaggioso le generazioni che invecchiano e le nuove tecnologie di oggi – come le nano-scienze, la biotecnologia, la robotica e l’intelligenza artificiale – per creare un modello di sviluppo economico in un contesto demografico a crescita molto debole.

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