Le principali fonti di rischio secondo il report del World Economic Forum

Le principali fonti di rischio secondo il report del World Economic Forum - PCA Consultative Broker

Il World Economic Forum ha pubblicato la diciassettesima edizione del Global Risk Report, basato sul sondaggio condotto tra esperti e decision-maker dei vari settori dell’economia globale sulla percezione dei rischi a livello internazionale.  Quest’anno la survey è stata aggiornata per raccogliere nuove e più ampie intuizioni. Hanno contributo oltre 1.000 leader a livello nazionale che hanno identificato rischi critici a breve termine per i loro 124 paesi.

Il Global Risks Report (Report) del World Economic Forum (WEF) è stato pubblicato nel gennaio 2022. Giunto alla sua 17esima edizione, il Report fornisce un’analisi completa dei principali rischi previsti dalle attuali condizioni economiche, sociali, ambientali e tecnologiche globali.

I TRE PUNTI CHIAVE DEL RAPPORTO

  1. IL CLIMA RISCHIA DI AVERE UN IMPATTO TRASFORMATIVO SU TUTTI I SETTORI:

Il fallimento della lotta al cambiamento climatico, gli eventi meteorologici estremi e la perdita di biodiversità sono stati individuati come i tre rischi globali che si prevede avranno l’effetto più dannoso nei prossimi dieci anni. I loro effetti previsti sono ampi e includono incremento dei flussi migratori, crisi delle risorse naturali, danni causati dall’inquinamento alla salute, crisi geopolitiche, crisi della sicurezza sociale e dei mezzi di sussistenza.

  1. SFIDE SOCIOECONOMICHE POST-COVID SU ESG E SUPPLY CHAIN

Si prevede che le sfide socioeconomiche derivanti dalla pandemia di COVID-19 persisteranno e, in alcuni settori, addirittura si intensificheranno. Le “crisi da debito” (definite nel Rapporto come “fallimenti di massa, insolvenze, crisi di liquidità o crisi del debito sovrano”) sono state evidenziate come uno dei rischi chiave che assumeranno un ruolo centrale nel breve e medio periodo durata (2-5 anni).

Il quadro dipinto dall’analisi del Rapporto è chiaro: si prevede che l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’inflazione e del debito si tradurrà in una riduzione dell’economia globale del 2,3% entro il 2024 rispetto a quella attuale. A causa della necessità di proteggere i redditi e preservare i posti di lavoro, gli oneri del debito pubblico e societario post-pandemia sono elevati. Si prevede che i bilanci pubblici rimarranno esigui nei prossimi due o cinque anni, con crisi dei mezzi di sussistenza, deterioramento del benessere psico-fisico ed erosione della coesione sociale identificati come significativi rischi globali emergenti.

  1. L’INVESTIMENTO IN CYBER-SICUREZZA È FONDAMENTALE COME RISPOSTA ALL’INTENSA DIGITALIZZAZIONE DELLE PRINCIPALI INDUSTRIE DURANTE LA PANDEMIA

La pandemia ha spinto la digitalizzazione rapida e intensiva di numerosi settori in un periodo di soli 18 mesi. Poiché le attività economiche ed economiche hanno luogo sempre più online, le minacce alla sicurezza informatica sono in aumento. Si prevede che gli attacchi ai grandi sistemi tecnologici diventeranno più gravi e di ampio impatto, con il rapporto che solleva preoccupazioni sul fatto che l’informatica quantistica possa avere la capacità di violare le chiavi di crittografia. In tal caso, ciò potrebbe mettere a rischio i dati personali e finanziari.

Le potenziali implicazioni finanziarie di attacchi informatici dirompenti sono vaste. Investire in anticipo nelle protezioni per l’infrastruttura digitale e migliorare le competenze dei professionisti IT e della sicurezza informatica all’interno dell’organizzazione possono essere strategie vitali per la mitigazione del rischio cyber.

LA STRATEGIA DI RISPOSTA PIU’ IMPORTANTE

La strategia è duplice: abbracciare l’adattamento in tempi rapidi e diversificare le strategie di resilienza dell’organizzazione. Ma l’adozione e l’implementazione anticipata, da “first-mover”, di pratiche innovative per l’identificazione, il monitoraggio, la rendicontazione e la mitigazione dei rischi ESG è possibile solo investendo in un’ampia gamma di analisi, consulenza strategica e soluzioni a 360° per la mitigazione del rischio. È il metodo PCA.

 

(fonte: “A Timeline of Global Risks 2022″ by Visual Capitalist)

 

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