La polizza per proteggersi dagli UFO?!

La polizza per proteggersi dagli UFO?! - PCA Consultative Broker

C’è un nuovo potenziale rischio a cui gli investitori devono prestare attenzione – ed è fuori dal mondo! In tutti i sensi.

“UAP” UNIDENTIFIED AERIAL PHENOMENA

C’è un gestore di primo piano di ETF (Exchange Trade Funds ovvero fondi negoziati in borsa) dedicati ad attività spaziali che ha appena presentato un deposito normativo alla SEC (l’ente per il controllo della borsa americana) citando un nuovo rischio senza precedenti: fenomeni aerei non identificati.

In pratica questo gestore ha aggiunto “con effetto immediato” ai rischi nel prospetto del suo fondo gli “UAP” (Unidentified Aerial Phenomena) , definiti come un “oggetto volante che sembra o si muove diversamente da qualsiasi aereo noto utilizzato dagli Stati Uniti o da qualsiasi paese straniero”.

Nessun colpo di testa: il gestore ne ha discusso con partner e membri del suo Board, oltre che con consulenti legali.

Questa integrazione arriva quando le forze armate statunitensi hanno riconosciuto eventi inspiegabili e confermato l’autenticità di alcune immagini e video che mostrano attività insolite. Non finisce qui, perché pare che sia di imminente pubblicazione un nuovo rapporto dell’intelligence militare sul fenomeno degli Ufo – ed è chiaro quanto nel mercato assicurativo la divulgazione del rischio sia fondamentale.

 …MA GLI EFFETTI FINANZIARI SONO CONCRETI!

Dato che attualmente non esiste alcuna identificazione univoca di questi oggetti volanti, è possibile che gli UAP possano creare semplici disguidi o addirittura crisi, sia non intenzionali, sia deliberate, alla sicurezza delle cose come ad esempio interferenze con il funzionamento di satelliti e altri oggetti nello spazio, oltre che possibili violazioni della sicurezza dei dati.

Infatti tali attività potrebbero avere un impatto negativo significativo sui titoli del Fondo, causando così una perdita di valore dell’investimento del Fondo ed un impatto negativo sulla sua capacità di raggiungere i propri obiettivi di investimento.

ANCHE LA “PANDEMIA” SEMBRAVA FANTASCIENZA, MA POI…

Naturalmente, il rischio di danni causati da un incontro alieno sembra inverosimile. Ma lo era anche l’idea di una pandemia globale. Eppure siamo qui, a più di un anno di distanza, ancora a fare i conti con restrizioni, smart working e vaccini per poterci rivedere senza paura di contagi.

Una leggenda narra che un gestore del rischio per il prestigioso torneo di Wimbledon abbia dovuto difendere, per 20 anni, una spesa annuale di 2 milioni di dollari per la copertura assicurativa contro il rischio di pandemia – fino a quando non è arrivato il COVID-19 e lo storico torneo di tennis è stato cancellato. L’organizzazione ha ricevuto un pagamento assicurativo di circa 140 milioni di dollari per la perdita.

Cosa dobbiamo aspettarci dalle profondità del cielo? L’importante è sempre essere assicurati!

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