Luci e ombre per il settore edilizia

Edilizia: tra crisi economica e sviluppo sostenibile - PCA Consultative Broker

LE RINNOVABILI APRONO ALLO SVILUPPO

L’energia è al centro del settore costruzioni, in bene e in male.

Continua infatti ad alzarsi la percentuale di consumi da soddisfare con le rinnovabili nei nuovi edifici. È salita al 60% la quota dei consumi energetici degli edifici nuovi, o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, che dovrà essere coperta da fonti rinnovabili.

Gli edifici che saranno realizzati ex novo o sottoposti a ristrutturazione, sulla base di un titolo abilitativo presentato a partire dal 13 giugno 2022 (180 giorni dall’entrata in vigore del D.lgs, 199/2021), dovranno essere progettati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva. Negli edifici pubblici la percentuale di fabbisogno “rinnovabile” è stata alzata al 65%.

MA IL “CARO BOLLETTA” E’ UN FRENO PESANTE

Il caro energia investe le famiglie ma naturalmente non risparmia le aziende. Nessuno si salva ma alcuni settori sono inevitabilmente più penalizzati di altri: l’enorme rincaro delle bollette nell’ultima parte dell’anno ha infatti fatto schizzare di oltre il 30% la spesa nella media del 2021 rispetto al 2019 per la filiera delle costruzioni, dei trasporti e della logistica, soltanto la filiera del turismo mostra un incremento inferiore al 20%. Per l’anno in corso le prospettive sono di nuovi vistosi rincari considerando che i prezzi del primo trimestre mostrano un balzo del 112% rispetto allo stesso periodo del 2019.

È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Centro Studi della CNA presso circa 2.500 imprese, di cui 388 lombarde: un campione rappresentativo della realtà produttiva dell’artigianato e della piccola impresa. La rilevazione mostra che il 95% delle imprese ritiene che il caro-bollette avrà un forte impatto sulla propria attività, solo il 5% indica che non ci saranno effetti significativi. Per le imprese del comparto costruzioni l’importo della bolletta è aumentato del 33,1% tra il 2019 e il 2021, per i trasporti 31,9% e per la manifattura il 29,9%. enti del 21,4% per il commercio, 18,6% per la filiera del turismo e 23,3% per gli altri servizi.

SUPERBONUS, DAL BLOCCO ALLO SBLOCCO DELLA CESSIONE DEI CREDITI

Il blocco della cessione dei crediti per i bonus dell’edilizia avrà un impatto molto pesante sull’intera filiera. Le imprese del settore costruzioni stimano una caduta del fatturato che sfiora il 40 per cento per l’anno in corso, i serramenti prevedono una contrazione del 32,4 per cento mentre le imprese di impiantistica del 30 per cento. È un quadro a tinte fosche quello che emerge dall’indagine promossa dalla Cna a livello nazionale attraverso circa 2mila imprese che rappresentano un campione significativo della filiera delle costruzioni che in totale conta oltre 500mila imprese e quasi 1,5 milioni di addetti.

L’effetto volano del Superbonus 110 per cento e degli altri incentivi minori è stata la possibilità dello sconto in fattura e successiva cessione del credito a terzi. Il sostanziale blocco della cessione dei crediti rende di fatto impraticabile lo sconto in fattura per il 42,5 per cento del campione. Il 18 per cento indica che applicherà lo sconto in fattura nei limiti della propria capienza fiscale. Dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni ter, il 50 per cento del campione rileva la totale indisponibilità di soggetti terzi ad acquisire i crediti derivanti dallo sconto in fattura, e il 13 per cento delle imprese ha ricevuto la richiesta di rinegoziazione delle condizioni. All’entrata in vigore del provvedimento, oltre un’impresa su due era nella condizione di dover smobilizzare crediti per lavori effettuati con lo sconto in fattura al cliente. Crediti che molto difficilmente potranno essere ceduti. Oltre 100mila imprese pertanto corrono il serio rischio di non poter incassare il corrispettivo delle fatture emesse con la prospettiva di trovarsi in grave squilibrio finanziario.

Le cose cambiano con quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri: cessione dei crediti relativi ai bonus edilizi fino a tre volte; le due cessioni successive alla prima soltanto a favore di banche e intermediari finanziari o imprese di assicurazione. I professionisti che rendano informazioni false oppure attestino falsamente la congruità delle spese saranno puniti con la reclusione e con multe. Dunque è questa la soluzione per superare il limite di un solo passaggio alle cessioni dei crediti, deciso pochi giorni prima con il Decreto sostegni-ter.

I crediti maturati grazie ai bonus edilizi potranno essere ceduti al massimo tre volte, ma le due cessioni successive alla prima potranno essere effettuate soltanto a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia. Il Governo introduce un altro meccanismo di controllo: i crediti derivanti da sconto in fattura o cessione del credito non potranno formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate. A tal fine, al credito sarà attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni.

MODULARE E PREFABBRICATA: LA NUOVA COSTRUZIONE CONVIENE DAVVERO?

L’aumento dei costi energetici, i più elevati standard di sostenibilità e le tecnologie innovative stanno guidando – e in un certo senso cambiando – il mercato dell’edilizia mondiale, orientandolo verso una maggiore sostenibilità grazie alla così detta costruzione modulare prefabbricata. Il tempo, gli studi e l’innovazione tecnologica ci hanno donato nuove competenze, intese come figure professionali e come nuove nozioni capaci di portarci a concepire nuovi (e migliori) modi per costruire o ristrutturare edifici e abitazioni. Tuttavia, i metodi modulari e prefabbricati presentano anche importanti scenari di perdite ripetitive.  La carenza di manodopera qualificata nell’industria delle costruzioni probabilmente favorirà la tendenza verso produzioni fuori sede e automazione. Allo stesso tempo, quest’estesa digitalizzazione porterà a nuove esposizioni, con rischi informatici che vanno dai tentativi malevoli di accedere a dati sensibili all’interruzione del controllo del sito del progetto, al blocco della catena di fornitura, alla potenziale corruzione dei dati di progettazione, ai rischi di reputazione per le parti coinvolte.

 

Per “costruire” una fase di sviluppo stabile e sostenibile, è necessario anche per il settore dell’edilizia affidarsi a intermediari assicurativi capaci non solo di fornire semplici prodotti ma anche una consulenza fondata su una visione ampia e strategica, come fa PCA da oltre 30 anni, per unire la protezione delle aziende con una crescita forte.

 

Per conoscere in dettaglio la nostra consulenza strategica e i nostri servizi innovativi sul settore costruzioni, sempre aggiornati anche grazie alla nostra partecipazione ad eventi internazionali di primo piano, potete contattare Gabriele Stella, Responsabile Engineering Italia (gabriele.stella@pcabroker.com) https://www.pcabroker.com/team-engineering/

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