Le conseguenza della guerra in Ucraina, per le assicurazioni ma non solo

L'impatto della guerra in Ucraina su assicurazioni, aziende e mercati - PCA Consultative Broker

La, ormai nota, guerra in Ucraina ha anche una serie di conseguenze sui conti economici e sui bilanci delle compagnie di assicurazione, oltre che di tutti noi singoli cittadini. La guerra infatti spinge l’inflazione, che a sua volta si riflette in un aumento dei costi dei sinistri e delle riserve sinistri, oltre che dei costi regolamentari. Ma è un processo che coinvolge l’intero sistema economico: le assicurazioni sono al centro, in un ruolo ibrido tra parte in causa ma anche risorsa di difesa.

L’IMPATTO SU AZIENDE ED ECONOMIA

I premi assicurativi stanno raddoppiando, o anche di più, per alcune imprese aeronautiche e marittime particolarmente esposte alla guerra in Ucraina, aumentando i costi per le compagnie aeree e di navigazione, affermano fonti del settore.

Nelle assicurazioni navali, gli assicurati pagano un premio aggiuntivo di “violazione” quando una nave entra in acque particolarmente pericolose, località che vengono aggiornate dal mercato dei Lloyd’s. Ma anche l’aeronautica è particolarmente colpita: le sole richieste di risarcimento per le assicurazioni in questo settore potrebbero ammontare a $ 15 miliardi, ha affermato S&P Global, con centinaia di aerei noleggiati bloccati in Russia a causa delle sanzioni occidentali e delle contromisure russe.

Le conseguenze sulle catene di approvvigionamento: guerra e pandemia stanno creando una serie di colli di bottiglia che potrebbero essere aggirati modificando e diversificando le supply chain. Le aziende, con l’incoraggiamento dei vari governi, si “assicureranno” costruendo catene di approvvigionamento ridondanti in luoghi più sicuri. Come ogni forma di assicurazione, questa proteggerà da alcuni rischi al ribasso, ma sarà un costo diretto che non produrrà ritorni economici immediati. Da parte sua il Fmi, in uno dei capitoli del World Economic Outlook, si schiera con coloro che non ritengono finita la globalizzazione e mette in evidenza la necessità di diversificare le catene di approvvigionamento per migliorare la resilienza.

Strettamente correlati all’inflazione sono i tassi di interesse, in forte aumentano generalizzato. Ciò comporta una rivalutazione dei fondi pensione, ma anche dei fondi propri e della solvibilità. L’effetto leva è enorme.

Vi sono poi effetti generali sui mercati dei capitali e quindi sulla valutazione di obbligazioni, azioni e altri asset nei bilanci degli assicuratori. Inoltre, ci sono effetti sull’economia – e qui il tasso di interesse di mercato rimane il più interessante per gli assicuratori.

Il valore delle assicurazioni, anche in un contesto di costi più elevanti, è fondamentale per proteggere aziende, lavoro e prodotti.

L’IMPATTO SULLA SOCIETA’

Secondo il rapporto di Allianz, le aziende devono prepararsi ad un incremento dei disordini sociali in tutto il mondo, a causa dell’aumento del costo della vita che segue la già pesante crisi scatenata dalla pandemia di Covid 19. Possono essere molto gravi le ripercussioni che la crisi economica – causata dalla gestione della pandemia, prima, e dalla guerra in Ucraina, dopo – può avere in termini di scontri sociali. Quest’ultimi, oltre a colpire i profitti delle imprese, possono comportare danni materiali ingenti agli edifici commerciali e governativi, alle infrastrutture di trasporto, alle catene di approvvigionamento, oltreché interruzioni delle attività. Il rapporto analizzato specifica che le proteste sono destinate ad aumentare ulteriormente in tutto il mondo e che quelle recenti hanno già comportato danni economici e assicurativi notevoli: si evidenzia, infatti, che nel 2018, il movimento dei gilet gialli in Francia ha provocato perdite di 1,1 miliardo di dollari per i rivenditori francesi, mentre in Cile “manifestazioni su larga scala sono state innescate da un aumento delle tariffe della metropolitana, che ha portato a danni assicurativi di 3 miliardi di dollari”. A causa dell’aumento del costo della vita e del malcontento generale provocato dalla gestione dell’emergenza sanitaria, il quadro è destinato a peggiorare: le rimostranze, però, non vengono attribuite alla cattiva gestione dei governi o a impianti macroeconomici disfunzionali come quello liberista o, ancora, alla deregolamentazione del sistema finanziario che innesca crisi cicliche e sistemiche, bensì ai social network e alla disinformazione che hanno consentito il diffondersi delle cosiddette “teorie cospirazioniste”.

C’è una molteplicità complessa di rischi che incombono sulle assicurazioni: PCA continua a monitorare questo scenario per formulare consulenze ad alto valore strategico.

 

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