La riforma delle assicurazioni

La riforma UE delle assicurazioni - PCA Consultative Broker

Una riforma da 120 miliardi di euro per sostenere il settore assicurativo. Questo è l’effetto che sperano di ottenere i funzionari di Bruxelles grazie a un pacchetto di proposte presentato a fine settembre che va a modificare la disciplina sulle assicurazioni nel mercato Ue. La nuova architettura di norme è stata progettata per consentire alle imprese del settore di “aumentare gli investimenti a lungo termine nella ripresa dell’Europa dalla pandemia di Covid-19”, si legge nel documento Ue.

IL NUCLEO

In arrivo una revisione complessiva della legislazione europea in materia di assicurazioni avente il duplice obiettivo di rendere il settore più sicuro e di aumentare gli investimenti delle compagnie nella ripresa dell’Europa dalla pandemia. Le modifiche approvate dalla commissione europea il 22 settembre scorso nascono dalla consapevolezza che le polizze assicurative sono divenute ormai essenziali per molti europei e per le imprese del continente.

Si tratta di una serie di modifiche che rendono più stringenti alcuni requisiti patrimoniali, da attuare gradualmente per arrivare alla completa attuazione nel 2032. La Commissione stima che a breve termine potrebbero essere rilasciati fino a 90 miliardi di euro di capitale nel mercato comunitario ai quali si sommeranno altri 30 miliardi nel lungo periodo, con l’obiettivo di aiutare gli assicuratori ad aumentare i finanziamenti per la ripresa.

Quello che stiamo facendo con i requisiti patrimoniali… è garantire che il settore assicurativo e il capitale che detiene possano sostenere l’Europa nella transizione verso la sostenibilità” – ha voluto specificare la commissaria Ue per i servizi finanziari Mairead McGuinness.

COSA PREVEDE LA RIFORMA

Il pacchetto di misure approvate dal Collegio dei commissari, da concordare con l’Europarlamento e il Consiglio, è formato da due proposte legislative e una comunicazione. Con la proposta legislativa di modifica della direttiva Solvency II Bruxelles mira a convogliare i fondi verso il Green Deal europeo. L’obiettivo è informare meglio i consumatori sulla situazione finanziaria del loro assicuratore e aumentare le garanzie quando si acquistano prodotti assicurativi in altri Stati membri grazie a una migliore cooperazione tra le autorità di vigilanza.

Invece la proposta di direttiva sul recupero e la risoluzione assicurativa, che è il secondo pilastro della riforma, mira a garantire che gli assicuratori e le autorità competenti nell’Ue siano meglio preparati in caso di gravi difficoltà finanziarie. La legislazione proposta dall’esecutivo Ue introdurrà un nuovo processo di risoluzione ordinato per proteggere meglio gli assicurati, ma anche l’economia reale, il sistema finanziario e i contribuenti.

Attraverso l’istituzione di collegi di risoluzione, le autorità di vigilanza e di risoluzione competenti saranno in grado di intraprendere un’azione coordinata, tempestiva e decisa per affrontare i problemi che sorgono all’interno dei gruppi di (ri)assicurazione transfrontalieri, garantendo il miglior risultato possibile per gli assicurati.

ASSICURAZIONI GREEN

Il settore assicurativo può contribuire al Green Deal e all’Unione dei mercati dei capitali, grazie al suo duplice ruolo di protettore e investitore. Un nuovo requisito per l’analisi degli scenari di cambiamento climatico a lungo termine mira infatti a rafforzare la gestione del settore dei rischi climatici. L’EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) condurrà anche stress test climatici e sarà istituito un nuovo dialogo sulla resilienza climatica per migliorare la raccolta dei dati sui sinistri assicurati. L’EIOPA dovrà anche esaminare gli investimenti dannosi per l’ambiente al fine di rivedere potenzialmente la formula standard di Solvency II.

RISOLUZIONI PIU’ SEMPLICI

Sulla base delle misure messe in atto per il settore bancario, la riforma include proposte per una nuova direttiva sulla risoluzione. Poiché la maggior parte dei paesi dell’UE non dispone di un quadro di risoluzione specifico per gli assicuratori, il progetto di legge dell’UE prevede un processo di risoluzione più ordinato garantendo che le autorità nazionali siano meglio attrezzate per affrontare eventuali insolvenze degli assicuratori. Basandosi anche sul lavoro internazionale, la proposta di direttiva consentirebbe l’istituzione di collegi di risoluzione che riuniscano le autorità di vigilanza e le autorità competenti per intraprendere azioni coordinate e tempestive per affrontare i problemi all’interno dei gruppi assicurativi e riassicurativi transfrontalieri.

 

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