Il COVID-19 diventa anche phishing

COVID-19: IL NUOVO ATTACCO DEL PHISHING

Il mondo delle cyber-truffe non smette mai di stupire, purtroppo. Così succede che le classiche attività di phishing per rubare dati personali sensibili agli utenti vengano “aggiornate” alla minaccia del Corona Virus, con una “creatività” che scatena indignazione. Subito un esempio concreto:

 

IL NUOVO PHISHING AL TEMPO DEL COVID-19: ANCORA PIU’ PERICOLOSO

Arriva un’email, l’utente incauto la apre anche senza conoscere il mittente perché legge forse un nome istituzionale o rassicurante, ma il contenuto dell’email è drammatico: “Conosco ogni piccolo scomodo segreto della tua vita”, potrebbe essere questo l’inizio. “Per dimostrare il mio punto, dimmi se [nome password usata dall’utente per la sua email] ti suona famigliare? Era una delle tue password”.

Il messaggio continua per informare il destinatario che il mittente sa dove vive, con chi chatta e quali siti visita, prima di concludere in questo modo:Devi pagarmi € 5.000. Effettuerai il pagamento tramite bitcoin. Se non ottengo il pagamento: farò in modo da infettare con il Corona Virus tutti i membri della tua famiglia”.

Così, il COVID-19 è la più grande emergenza sanitaria pubblica ed economica degli ultimi cento anni – ma è anche la possibilità di una truffa colossale senza bisogno di armi e violenza fisica, così subdola da essere in grado di colpire rispettando perfettamente il “social distancing”.

Diverse ricerche hanno anche scoperto che il volume delle truffe via email sul COVID-19 è quasi triplicato nell’ultima settimana di marzo, con quasi il 3% di tutto lo spam globale correlato a COVID-19. I cyber-criminali utilizzano sempre più spesso l’identità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le Nazioni Unite, per carpire l’attenzione degli utenti e indurli ad aprire l’email di phishing.

 

IL NUOVO PHISHING AL TEMPO DEL COVID-19: ANCORA PIU’ PERICOLOSO

Le campagne di spamming/phishing via email sono in genere progettate per ottenere informazioni personali degli individui, che possono quindi essere utilizzate dai criminali per rubare fondi. Tuttavia, questa volta l’estorsione di denaro è diretta. Gli ultimi dati mostrano che sono attive oltre 105 email di spamming/phishing correlate al Corona Virus.

Purtroppo il futuro non riserva cose buone. Anzi, è probabile che questa situazione continui, con i cyber-criminali che cercano di trarre ulteriori vantaggi dalle conseguenze della pandemia – ad esempio dallo sfruttamento delle preoccupazioni finanziarie dei risparmiatori per chiedere commissioni anticipate su prestiti fasulli oppure offrendo truffe sugli investimenti ad alto rendimento; o prendendo di mira le pensioni.

Con il pericolo sempre diffuso delle fake news, i cyber-criminali hanno gioco facile. È come una grande campagna di disinformazione con l’obiettivo di derubare online gli utenti puntando niente meno che sulla paura di contagio del COVID-19.

 

LA DIFESA? È SEMPRE QUELLA PIU’ SEMPLICE, MA VA ATTUATA

Alla fine, i consigli per difendersi sono semplici ed efficaci, ma vanno messi in pratica – ecco quelle più elementari:

  1. Controllate con attenzione gli indirizzi delle email che ricevete
  2. Pensateci bene prima di fornire dati sensibili e critici
  3. Utilizzate un provider di posta elettronica affidabile
  4. Installate un antivirus, meglio se a pagamento (quelli gratuiti sono spesso a loro volta un tentativo di installare malware nel pc!) con protezione anti-phishing
  5. Soprattutto in questo periodo: attenzione alle raccolte di beneficenza per il COVID-19. Ci sono già molti siti istituzionali sicuri attraverso cui fare donazioni

 

 

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