Turismo spaziale: ci sono le assicurazioni?

Turismo spaziale: ci sono le assicurazioni?

UN VIAGGIO UNICO: LO SPAZIO (MEGLIO CON UN’ASSICURAZIONE!)

Se il pianeta Terra vi sembra noioso o già conosciuto, la nuova frontiera del turismo è davvero “infinita”: lo spazio!

L’avvio di questo nuovo turismo spaziale è davvero in grande stile: il magnate Richard Branson ha compiuto il primo volo nello spazio suborbitale, giusto nove giorni prima del viaggio simile del suo “collega” miliardario, Jeff Bezos, che si meritava una vacanza speciale dopo aver lasciato il timone di Amazon. Ok, questi primi voli riservati ai “tycoons” si realizzano senza assicurazione di responsabilità.

Però risulta che né Virgin Galactic, né il suo leader, Richard Branson, sembrano aver acquistato una copertura nel caso in cui il magnate britannico avesse subito ferite – o peggio. Idem per Bezos e la sua compagnia Blue Origin.

La copertura della responsabilità è richiesta sui voli internazionali. Ma qui scatta la “gabola”: il viaggio di V.S.S. Unity, la “navetta” spaziale di Virgin, è decollata e atterrata nello stesso luogo. In quanto tale, il volo di Branson, nonostante avesse toccato oltre 2.400 miglia orarie fino al confine dello spazio, è tecnicamente considerato un viaggio interno. Virgin ha affermato che i passeggeri alla fine saranno tenuti a firmare un contratto accettando di essere pienamente responsabili della propria sicurezza.

La peculiarità di questi viaggi è che avvengono al di fuori di enti spaziali istituzionali e senza astronauti professionisti.

Perciò è facile comprendere come un minimo risk assessment scoraggi le compagnie assicurative a fornire polizze per viaggi spaziali di questo tipo. Lo spazio è ignoto e anche un viaggio di pochi minuti ma a velocità incredibili, senza precedenti esperienze e senza esperienza professionale degli stessi “turisti”, può riservare sorprese molto brutte.

Al di là di questi primi viaggi pionieristici, è molto probabile che le autorità di regolamentazione richiederanno presto polizze di responsabilità. Al momento non ci sono molte opzioni per i viaggiatori spaziali occasionali, ma alcuni assicuratori sono interessati a sviluppare tali polizze. Ad esempio, una delle primarie compagnie tedesche ha iniziato a progettare polizze per il turismo spaziale nel 2012, anche se non ci sono prove che ne sia stata venduta una. Inoltre gli esperti affermano che ora ci sono dati più che sufficienti sui lanci di razzi per sapere come valutare queste polizze.

I Lloyd’s di Londra stimano che il mercato delle assicurazioni spaziali abbia registrato una media di 500 milioni di dollari di pagamenti annuali di premi nell’ultimo decennio. Ma c’è una grossa differenza: quelle polizze hanno generalmente coperto i satelliti e altri carichi non umani.

Per ora, il viaggio nello spazio sta iniziando senza una rete assicurativa per i passeggeri. Ma finora non c’è mai stato nessun nuovo settore, mercato o prodotto che le assicurazioni non siano riuscite a coprire!

Buon viaggio tra le stelle!

Categorie
Archivio
2021 (52)
2020 (93)
2019 (101)
2018 (73)
2017 (6)