Il futuro delle infrastrutture autostradali secondo il Governo italiano

Strade e Autostrade: i progetti del Governo - PCA Consultative Broker

Per meglio assistere i nostri clienti, siamo sempre attenti alle dinamiche legislative: il cambiamento normativo in un determinato settore può essere una fonte di grande cambiamento per le aziende che vi operano. I trasporti, ad esempio, sono diventati un settore strategico, anche per effetto della pandemia e poi per l’arrivo del PNRR, e sono sottoposti a notevoli riforme legislative. L’analisi delle nuove norme, da quelle in procinto di attuazione fino ai progetti in discussione, è fondamentale per definire un quadro di certezze in cui elaborare consulenze strategiche per la sicurezza delle aziende.

Qui ci occupiamo delle imminenti novità che riguardano il settore dei trasporti.

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha condiviso l’Allegato Infrastrutture, mobilità e logistica al Documento di Economia e Finanza (Def) 2022. Nel documento sono previsti, per i prossimi dieci anni, circa 300 miliardi di euro per interventi sulla base di piani strategici redatti tenendo conto della strategia economica del Governo, degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e del Green Deal europeo. La nostra attenzione va alle strade ed autostrade, per cui sono previsti interventi per un valore complessivo di 83,5 miliardi di euro, il secondo maggior importo dopo i 147,4 miliardi dedicati a ferrovie e nodi urbani.

LA VISIONE D’INSIEME

Nel complesso, le opere considerate prioritarie nel settore delle infrastrutture per la mobilità e la logistica valgono 279,4 miliardi di euro (a questi si aggiungono ulteriori 12,3 miliardi per infrastrutture idriche e 6,7 miliardi per l’edilizia pubblica), l’8,1% in più rispetto all’Allegato 2021. Si tratta – spiega il Mims – di interventi necessari per il completamento, la messa in sicurezza, anche rispetto alla crisi climatica, e l’adeguamento tecnologico del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT).

Ci sono anche le iniziative a favore della ricerca e dell’attuazione della transizione ecologica nell’industria automotive e favorire la domanda di veicoli a zero emissioni beneficeranno di un fondo di 8,7 miliardi di euro da utilizzare da qui al 2030 in accordo con la Missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” contenuta nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ulteriori 9 miliardi alla conversione ecologica della mobilità locale.

In quest’ambito è prevista l’implementazione di 240 km di nuove linee di trasporto pubblico tra metropolitane, tramvie, filovie-BRT e funivie, e di oltre 570 km di piste ciclabili urbane e metropolitane più ulteriori 1.200 km di ciclovie turistiche nazionali al fine di favorire una mobilità dolce su tutto il territorio nazionale.

Si prevede anche lo sviluppo di una rete di ricarica elettrica pubblica con 7.500 punti di rifornimento sulle superstrade e 13.750 nei siti urbani, più 40 stazioni di ricarica sperimentali a idrogeno per il trasporto pesante.

LE OPERE STRADALI

Tutte le risorse hanno specifici obiettivi, tra cui stimolare lo sviluppo economico, aumentare la competitività del sistema-Paese, trasformare il sistema della mobilità nel segno della sostenibilità ambientale, mettere in sicurezza le infrastrutture e ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali tra aree interne e grandi città e, soprattutto, tra Nord e Sud.

A tal proposito, tra le nuove opere considerate prioritarie, vengono citati alcuni interventi nel Mezzogiorno, tra cui la tratta ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e “il miglioramento e il potenziamento” dell’intero tratto calabro della Statale 106 Jonica. Si tratta dell’arteria di 491 chilometri (415 in Calabria), che collega Reggio Calabria a Taranto lungo la costa ionica. Per quanto di vitale importanza per i territori attraversati, è definita dai calabresi la “strada della morte” per i frequenti incidenti (secondo Aci e Istat è tra le strade più pericolose d’Italia). Tra le altre opere prioritarie, figurano anche gli interventi stradali per il potenziamento della Strada Statale 4 Salaria e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. In particolare, i lavori programmati riguardano le statali di accesso e collegamento ai crateri sismici.

ANCHE LA DIGITALIZZAZIONE

Le Missioni del PNRR hanno anche come obiettivo anche migliorare gli strumenti tecnologici nella gestione del trasporto, in primis la digitalizzazione e la connettività, come le procedure burocratiche per l’avvio dei progetti e la loro approvazione.

In questo contesto si colloca il progetto MaaS, avviato con sperimentazioni-pilota nelle città di Roma, Milano e Napoli, che permette ai cittadini di avere un unico strumento digitale per l’accesso a varie forme di mobilità, pubbliche e private, la loro programmazione, il pagamento dei servizi.

 

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