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Il futuro dei trasporti in Europa? La rete “TEN-T”

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La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un’intesa preliminare su una versione aggiornata del regolamento che riguarda le linee guida dell’Unione Europea per l’espansione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). L’obiettivo è realizzare una rete di trasporti continua, affidabile e di elevata qualità, assicurando una connessione sostenibile in tutta Europa, senza interruzioni, restrizioni o collegamenti mancanti. La TEN-T comprende una rete di ferrovie, canali navigabili interni, strade, rotte marittime a breve distanza e strade a livello europeo. Questa rete unisce 424 importanti città europee con porti, aeroporti e terminal ferroviari. Una volta completata, la TEN-T permetterà di ridurre i tempi di viaggio tra queste città. Per esempio, il tempo di viaggio in treno tra Copenaghen e Amburgo si ridurrà a 2 ore e mezzo, rispetto alle attuali 4 ore e mezzo.

Questa infrastruttura giocherà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea relativi alla mobilità sostenibile, al buon funzionamento del mercato unico e al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell’UE. La rete sarà sviluppata o modernizzata in diverse fasi, con scadenze precise stabilite nel nuovo regolamento per il completamento dei tre livelli della rete TEN-T: la rete principale dovrebbe essere ultimata entro il 2030, la sua versione estesa entro il 2040 e la rete complessiva entro il 2050.

COSA PREVEDE IL PROGETTO, TRA GRANDI OBIETTIVI A LIVELLO CONTINENTALE E QUALCHE INCOGNITA A LIVELLO NAZIONALE

L’intesa preliminare preserva l’obiettivo complessivo di creare un’infrastruttura di trasporto omogenea, interconnessa e di elevata qualità in tutta l’Unione Europea. Questo accordo considera le diverse situazioni di partenza degli Stati membri, nonché le loro priorità e approcci individuali verso un sistema di trasporti più ecologico e sostenibile. Gli Stati membri avranno la responsabilità di stabilire le priorità per i progetti di interesse comune, conformemente a requisiti tecnici e prioritari realistici. Questi requisiti mirano a costruire un’infrastruttura unificata, ad alte prestazioni e pienamente interoperabile, che contribuisca alla decarbonizzazione del settore dei trasporti e alla sua multi-modalità. I criteri stabiliti dal nuovo regolamento sono proporzionati ai benefici attesi, alle funzionalità e agli investimenti necessari da parte degli Stati membri. L’accordo tiene anche in considerazione le risorse finanziarie disponibili degli Stati membri e le esigenze di investimento per lo sviluppo delle infrastrutture, che possono essere significative, specialmente per la rete TEN-T globale.

NON SOLO ROTAIA, ANCHE LE QUATTRO RUOTE

L’intesa preliminare riconosce l’importanza per gli Stati membri di avere la flessibilità necessaria per gestire la sicurezza stradale in modo che sia adeguato alle condizioni locali, piuttosto che imporre un insieme uniforme di norme stradali. Tutte le strade appartenenti alla rete centrale e alla rete centrale estesa saranno specificamente progettate, costruite o rinnovate per il traffico motorizzato. Questo prevede carreggiate separate per ciascuna direzione di traffico, divise da una barriera centrale non destinata alla circolazione o, in casi eccezionali, da altri dispositivi. Inoltre, i legislatori hanno raggiunto un accordo sullo sviluppo di aree di parcheggio sicure e protette lungo la rete centrale e la rete centrale estesa, al fine di migliorare le condizioni di lavoro e di riposo per i conducenti professionisti. Queste aree di parcheggio saranno realizzate a intervalli medi massimi di 150 km sia nella rete centrale che nella rete centrale estesa.

NODI URBANI

I legislatori hanno anche espresso favore per il potenziamento dell’aspetto urbano della politica TEN-T. Di conseguenza, è stato stabilito che ogni nodo urbano dovrà elaborare, entro il 2027, un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS). Questo piano rappresenta un approccio integrato e a lungo termine per la mobilità di merci e passeggeri, coprendo l’intera area urbana funzionale. Il piano potrebbe includere obiettivi specifici, traguardi e indicatori per valutare le prestazioni attuali e future del sistema di trasporto urbano. Tutte le 424 città principali lungo la rete TEN-T sono obbligate a sviluppare PUMS, con l’obiettivo di promuovere la mobilità a emissioni zero e di potenziare e migliorare i trasporti pubblici, nonché le infrastrutture per gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Inoltre, è stato confermato l’obbligo di avere almeno un terminale merci multimodale per ogni nodo urbano entro il 31 dicembre 2040, a condizione che ciò sia economicamente sostenibile.

NEXT STEPS

Dopo il raggiungimento dell’accordo provvisorio dello scorso dicembre, i lavori sul regolamento aggiornato continueranno a livello tecnico. Una volta completati, la presidenza prevede di inviare il testo ai rappresentanti degli Stati membri nel Comitato dei Rappresentanti Permanenti (Coreper) per la loro approvazione. Successivamente, l’atto legislativo dovrà essere sottoposto a un accurato esame e revisione da parte dei giuristi-linguisti, prima di essere formalmente adottato dai legislatori e di entrare ufficialmente in vigore.

È un iter complesso, come i suoi obiettivi. La spinta, forte, alla sostenibilità e al trasporto ferroviario non devono far perdere di vista il valore strategico della reta autostradale europea, che è ancora un asse storico per far muovere persone e merci e contribuire al progresso economico e sociale dell’intero continente.

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