Come cambia il mercato dell’auto: noleggio e ibrido

Come cambia il mercato dell'auto: noleggio e ibrido - PCA Consultative Broker

AGOSTO MESE NEGATIVO PER L’AUTOMOTIVE

Il mercato auto 2021 in Italia continua ad affrontare un periodo molto difficile. Ad agosto è stato registrato una evidente diminuzione delle immatricolazioni: solo 64.689 le auto immatricolare. Dunque si parla di un calo che raggiunge il -27,3% rispetto al mese di agosto del 2020, periodo in cui – grazie agli incentivi – erano state immatricolate ben 88.973 auto, numeri molto vicini a quelli del 2019 (89.710 immatricolazioni).

Secondo i dati raccolti dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, durante i primi 8 mesi del 2021, sono stati immatricolati circa 216 mila veicoli in meno rispetto all’anno precedente, per una flessione pari a quasi il 20%.

L’unico dato positivo registrato durante il mese di agosto 2021 riguarda il noleggio a breve termine che registra quota 3,2%.

IBRIDO, ELETTRICO E NOLEGGIO INGRANANO LA MARCIA GIUSTA

Dopo i numerosi e ripetuti stop-and-go in questo periodo di riaperture post-pandemia e di ritorno ai viaggi, finalmente le prenotazioni per il cosiddetto Nlt (noleggio a lungo termine) hanno confermato un trend di crescita in fase di consolidamento durante il mese di luglio. In particolare spicca la richiesta di auto elettriche e ibride, che a giugno ha rappresentato il 37,5% delle prenotazioni sul totale, con le Suv alla spina a incidere sul 15% delle richieste. Attenzione crescente verso le nuove motorizzazioni confermata dal più 45% di luglio.

IL BOOM DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Il Rapporto Aniasa 2021 sulle formule di noleggio dell’auto mostra un anno (il 2020) in cui il noleggio a lungo termine ha retto l’impatto della pandemia. Merito delle aziende del settore che hanno introdotto nuove forme di servizio più flessibili e hanno prolungato i contratti B2B.  Nel 2021 il noleggio a lungo termine vedrà 75mila contratti ai privati (non Partite Iva) e un passaggio più deciso verso le motorizzazioni sostenibili (EV e Phev).

I noleggiatori hanno immatricolato 350mila veicoli (anche Lcv) nel 2020, contro i 525mila dell’anno precedente. La flessione è del 33%. In linea con l’andamento dell’automotive nel 2020 che ha perso il 27% nelle “passengers cars”.

In particolare, la clientela aziendale ha mantenuto la flotta stabile a un milione di mezzi. Sono 85mila le società con un parco auto di servizio e in fringe benefit che ricorrono al Nlt.

Anche la Pubblica Amministrazione ne fa ampio ricorso: sono 2.900 le PA che attraverso le gare di Consip (la centrale acquisti della PA italiana) noleggiano.

  • Il noleggio a lungo termine. La flotta dei veicoli in noleggio a lungo termine è cresciuta di oltre il 7%. La capacità di attirare nuovi clienti, conservando allo stesso tempo quelli esistenti, è più tonica che mai. Se nel 2019 in media 860mila persone guidavano un mezzo in noleggio a lungo termine, lo scorso anno sono salite a 923mila. Tuttavia, il fatturato è cresciuto appena del 2%. Il business mid term, inferiore ai 12 mesi «ha segnato il passo e quello classico oltre 12 mesi ha fatto appena meglio, segno che dall’usato è venuto un contributo molto forte». Altri dati utili: il canone medio sui noleggi sopra i 12 mesi ha segnato una flessione del 6%, attestandosi sui 447 euro contro i 509 precedenti. Infine, le immatricolazioni sono diminuite di un quarto (213.000 vetture) e hanno visto uno spostamento del mix dai motori diesel solo termici, passati dal 67 al 56%, a quelli ibridi, anche con la spina.
  • il noleggio a breve termine perde il 52% del fatturato. Il segmento più sofferente è il noleggio a breve termine. Chiamato in gergo “Rent a car” che perde il 52% del fatturato e registra il 60% di vetture in meno.
  • Alimentazioni delle flotte del noleggio a lungo termine. Le flotte del Nlt nel 2020 sono alimentate a diesel per il 56,5% dal 67% del 2019. La quota dei motori a benzina scende dal 22% al 17,7%. Le ibride salgono dal 6,3% al 18%. Il metano rimane all’1,4%, il Gpl flette all’1,6%, le auto elettriche conquistano una quota del 5% dall’1,3%.

 

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