Assicurazioni e insurtech: segnali di crescita

Assicurazioni e insurtech: segnali di crescita - PCA Consultative Broker

Oltre 150 miliardi di euro è la cifra che ogni anno le famiglie italiane spendono per acquistare le polizze assicurative, sia quelle sulla Vita (113 miliardi), che quelle contro i danni (37 miliardi di euro). Anche l’industria assicurativa, come molti altri settori, è infatti interessata dall’avvento delle tecnologie digitali, che possono portare alla nascita di nuovi player e cambiare i rapporti di forza sul mercato. È lo scenario che emerge dalle ricerche realizzate dal Politecnico di Milano sul business del fintech e dell’insurtech.

In valore assoluto l’ammontare degli investimenti nell’insurtech è ancora ridotto nel Belpaese, ma tutti i numeri sono in aumento. La tendenza è chiara: il futuro è della polizza on demand. Le previsioni sono chiare: nei primi 6 mesi del 2021 ci sono stati in Italia nel settore dell’insurtech investimenti per 60 milioni di euro, in netta crescita rispetto al 2020. Con questo ritmo di crescita, si prevede di arrivare entro fine 2021 a quota 100/120 milioni di euro. La sfida è quella di arrivare ad investire nell’insurtech in Italia almeno un miliardo di euro entro il 2023.

Il consumatore digitale, che oggi rappresenta il 32% del target assicurativo, crescerà sempre più nei prossimi anni in modo esponenziale. Entro 10 anni l’82% delle persone interessate a prodotti assicurativi sarà digitale e, secondo i principali istituti di ricerca, l’offerta di questo genere di polizze crescerà in Europa del 30/40% in un decennio. I segnali di questo trend sono già visibili, sotto la spinta di nuove abitudini e stili di vita come la piccola mobilità, le auto e le case sempre più connesse, la sharing economy, una maggior attenzione alla salute. C’è un numero record: quasi 400 mila persone hanno acquistato polizze digitali nei primi sei mesi del 2021, con una crescita esponenziale del 114% rispetto al 2020.

Dall’indagine condotta da EFMA in collaborazione con IIA emerge come le polizze digitali avranno nei prossimi 10 anni un ruolo sempre più importante tra i prodotti assicurativi nei vari ambiti. In particolare si stima che le polizze digitali in ambito automotive – escluso RC auto che è obbligatoria, saranno il 31% sul totale nel 2030, nel settore travel le polizze digitali peseranno per il 43%, per il 36% per quanto riguarda la mobilità, il 28% per le polizze casa, il 24% per le assicurazioni su infortuni. Il 24% delle assicurazioni per la cura degli animali sarà digitale.

La pandemia ha infatti trasformato il settore assicurativo secondo tre direttrici. È aumenta la consapevolezza sull’importanza di proteggersi (salute, reddito), è cresciuta la percezione del valore delle assicurazioni ed è aumentato anche l’interesse sull’offerta, specialmente quella digitale – che non è più solo un canale distributivo, ma diventa anche un fornitore di nuovi servizi e prodotti assicurativi.

PCA da oltre 30 anni contribuisce a credere e ad investire sull’innovazione tecnologica, sull’insurtech, per fornire servizi sempre più tailor-made ai clienti – e lo fa anche con Affinity PCA, il portale che ha contribuito al lancio delle assicurazioni online e on demand sin dall’inizio del 2020.

 

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