
In sintesi
L’avvio del cantiere non è più un semplice adempimento formale: con le nuove indicazioni sulla verifica delle polizze obbligatorie, il Direttore dei Lavori diventa il primo presidio di controllo assicurativo. Questo comporta maggiori responsabilità e il rischio di blocchi o contenziosi se le coperture sono incomplete o incoerenti. L’articolo spiega quali aspetti delle polizze il DL dovrebbe davvero controllare e come un broker specializzato come PCA possa supportare tecnici, imprese e stazioni appaltanti nella progettazione e verifica del programma assicurativo di cantiere.
Indice
- L’inizio lavori non è più solo una data
- Che cosa deve verificare davvero il Direttore Lavori
- I problemi reali sul campo: dove si annidano i rischi
- La check-list “intelligente” del Direttore Lavori
- Il ruolo del broker specializzato: perché il DL non può fare tutto da solo
- La strategia PCA Broker alla “regia assicurativa” del cantiere
- Trasformare un obbligo in un’opportunità di controllo
- Abbiamo la soluzione per te
L’inizio lavori non è più solo una data
L’inizio cantiere non è più soltanto la firma di un verbale o l’ingresso delle maestranze in area di lavoro. Con le nuove indicazioni sulla verifica delle polizze obbligatorie, il Direttore dei Lavori diventa, di fatto, il primo presidio di controllo assicurativo del cantiere.
Non si tratta di un adempimento formale da spuntare sulla carta: un controllo frettoloso o incompleto può esporre Direttore Lavori (DL), imprese e committenti a un doppio rischio: da un lato blocco o rallentamento del cantiere per polizze non conformi o incomplete, dall’altro responsabilità personali e contenziosi in caso di sinistro, con coperture che non rispondono come previsto.
In questo scenario, la domanda non è più “la polizza c’è?”, ma “la polizza è corretta, coerente con il progetto e verificabile?”.
Che cosa deve verificare davvero il Direttore Lavori
Le indicazioni operative oggi chiedono al DL (Direttore Lavori) di non limitarsi a una verifica documentale, ma di accertare che le polizze obbligatorie previste dalla normativa e dal contratto di appalto siano effettivamente presenti, che le coperture siano coerenti con l’opera, con il quadro economico e con le lavorazioni previste, e che non vi siano lacune evidenti tra i diversi soggetti coinvolti (impresa, progettisti, coordinatori, DL stesso).
In pratica, per l’inizio lavori il DL dovrebbe poter disporre di un pacchetto assicurativo di cantiere chiaro, leggibile e congruo, che includa almeno l’eventuale polizza CAR/EAR (danni all’opera, danni a terzi, ecc.), quando prevista, le polizze RCT/RCO dell’impresa con massimali adeguati, le coperture professionali dei soggetti tecnici (progettista, DL, CSP/CSE) e le eventuali decennali postume e garanzie collegate, se richieste dal contratto.
Il punto critico è che al Direttore Lavori viene chiesto di verificare elementi che sono, a tutti gli effetti, tecnici e assicurativi. E qui nascono le difficoltà.
I problemi reali sul campo: dove si annidano i rischi
Nella pratica dei cantieri, soprattutto in ambito construction, PCA Broker osserva alcune criticità ricorrenti.
La prima riguarda le polizze standard o “di capitolato”, spesso poco aderenti al rischio reale: massimali non proporzionati al valore dell’opera, garanzie che non tengono conto di lavorazioni specifiche (demolizioni complesse, lavorazioni in presenza di terzi, interferenze con infrastrutture esistenti, ecc.).
La seconda è legata alle esclusioni di garanzia che svuotano la copertura: clausole che escludono proprio il tipo di danno che statisticamente si verifica con maggiore frequenza nel cantiere in questione, limitazioni su sottosuolo, acqua, vibrazioni, scavi profondi, opere provvisionali e così via.
Un ulteriore nodo è rappresentato dalle sovrapposizioni e dai “buchi” tra le coperture dei diversi soggetti: si creano zone grigie tra la responsabilità dell’impresa, quella del progettista e quella del DL, con contenziosi su chi debba effettivamente rispondere di un danno e conseguenti ritardi nei risarcimenti.
Infine, la documentazione è spesso frammentata e poco leggibile per DL e RUP: polizze consegnate all’ultimo minuto, mancanza di un quadro di sintesi che metta in relazione tra loro le diverse coperture. Sono proprio queste situazioni che rendono la nuova check-list del DL un passaggio delicato: non basta verificare che “esista una polizza”, serve capire se quella polizza funziona davvero per quel cantiere.
La check-list “intelligente” del Direttore Lavori
Accanto agli adempimenti formali, il Direttore Lavori può dotarsi di una piccola check-list pratica, pensata per semplificare il controllo iniziale e ridurre i rischi operativi.
- Un primo livello riguarda la coerenza economica dell’opera: il massimale della polizza principale (per esempio la CAR) deve essere proporzionato al valore complessivo dell’opera, comprensivo di varianti ragionevolmente prevedibili, e può essere utile prevedere clausole di adeguamento automatico del massimale in caso di aumento del valore dell’opera.
- Un secondo aspetto è l’allineamento con capitolato e contratto di appalto: le garanzie richieste devono essere effettivamente presenti, così come eventuali garanzie aggiuntive richieste dal committente che vanno esplicitamente inserite in polizza.
- Cruciale è poi la compatibilità delle esclusioni con le lavorazioni: le principali lavorazioni previste (scavi profondi, opere in sotterraneo, lavori in prossimità di fabbricati esistenti, ecc.) non dovrebbero rientrare tra le esclusioni, e vanno analizzate eventuali limitazioni particolarmente restrittive per eventi che, per il cantiere specifico, hanno probabilità medio-alta di accadere.
- Altro punto: la durata effettiva delle coperture. La decorrenza deve coprire l’intero periodo di esecuzione lavori, compresi collaudi ed eventuali sospensioni, e per le opere che lo richiedono va considerato sin da subito il tema delle garanzie postume (come la decennale postuma).
- Da ultimo è essenziale che ruoli e responsabilità assicurative siano ben definiti: dev’essere chiaro chi risponde di cosa tra impresa, progettisti, DL, CSP/CSE, e le diverse polizze (CAR, RCT, RC professionale) devono dialogare tra loro senza lasciare vuoti evidenti. Questa non vuole sostituirsi alla check-list istituzionale, ma integrarla con un punto di vista sostanziale sul rischio.
Il ruolo del broker specializzato: perché il DL non può fare tutto da solo
Al Direttore Lavori non si può chiedere di diventare anche progettista assicurativo del cantiere. La verifica di completezza e coerenza delle polizze, soprattutto nei lavori complessi, richiede competenze specifiche e una visione di insieme su normativa e contrattualistica d’appalto, funzionamento dei diversi rami assicurativi in ambito construction e prassi liquidative delle compagnie in caso di sinistro.
Qui entra in gioco il ruolo del broker specializzato: supportare il committente, il RUP e il DL nella definizione preventiva del programma assicurativo del cantiere; verificare che le coperture proposte dalle imprese siano conformi, adeguate e non meramente “di facciata”; costruire un set di polizze coerente tra loro (CAR, RCT/O, RC professionale, decennale postuma, ecc.), riducendo sovrapposizioni e lacune; fornire al DL una documentazione riassuntiva, chiara e utilizzabile per la propria check-list di inizio lavori.
In questo modo il DL può concentrarsi sul proprio ruolo tecnico, sapendo di poter contare su un presidio specifico sul versante assicurativo.
La strategia PCA Broker alla “regia assicurativa” del cantiere
Come PCA Broker, lavoriamo da anni al fianco di imprese, stazioni appaltanti e professionisti del settore costruzioni, con un approccio che va oltre la semplice emissione di polizze.
Il nostro intervento tipicamente si articola in quattro momenti.
- L’analisi del progetto e del capitolato, con lettura congiunta dei documenti tecnici e contrattuali e individuazione dei principali scenari di rischio, per opera, per fasi di cantiere e per soggetti coinvolti.
- Il disegno del programma assicurativo di cantiere, con definizione delle coperture necessarie e raccomandabili, proposta di massimali, franchigie e clausole coerenti con la dimensione e complessità dell’opera.
- La verifica delle polizze presentate dalle imprese e dai professionisti: controlliamo la coerenza con quanto previsto a capitolato e con il disegno di rischio condiviso, evidenziamo eventuali criticità (buchi di copertura, esclusioni, limitazioni) e supportiamo le parti nelle modifiche.
- Offriamo un supporto continuo al DL e alla stazione appaltante, predisponendo schede sintetiche di polizza, facilmente leggibili in sede di check-list, e affiancando i soggetti coinvolti in caso di sinistro, per ridurre tempi e complessità nella gestione dei rapporti con le compagnie.
Trasformare un obbligo in un’opportunità di controllo
L’introduzione di una check-list più rigorosa all’inizio lavori può essere vissuta come un ulteriore aggravio burocratico per il Direttore Lavori. Oppure può diventare l’occasione per migliorare la qualità del presidio assicurativo dei cantieri, ridurre il rischio di blocchi, contenziosi e responsabilità personali, portare maggiore chiarezza e trasparenza nei rapporti tra imprese, professionisti e committenti.
Il punto di svolta è non lasciare il DL da solo in questo passaggio.
Abbiamo la soluzione per te
Se sei Direttore Lavori, RUP, tecnico di una stazione appaltante o impresa esecutrice e vuoi strutturare una check-list assicurativa semplice ma completa per i tuoi cantieri, verificare se le coperture oggi in essere sono davvero coerenti con gli obblighi e con i rischi reali e disegnare un programma assicurativo di cantiere che semplifichi, e non complichi, il tuo lavoro, PCA Broker può affiancarti con una consulenza dedicata, costruita sulle specificità del tuo progetto.
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Pubblicato in data 9 Febbraio 2026

